ROMA CALCIO A 5 Il grande progetto

Una società storica, vincitrice di 2 scudetti, i primi da quando il “calcetto” è entrato a far parte della Lega Nazionale Dilettanti. Una storia vera, anche se oggi sono tantissime le realtà che vorrebbero estirparne le radici, cambiare la realtà. Ma chi almeno capisce un po’ di questo sport, chi lo ha vissuto, ricorda quei giorni al Foro Italico, nella Repubblica di San Marino con quella maglia. La Roma ha vinto 2 scudetti, il primo nel 1984, il secondo l’anno dopo, e non più, mai più.

La storia di anno in anno la vedeva relegata sempre più giù, ai margini, fino ad arrivare alla serie D.. Anche se bisogna dire che il longevo Presidente Marco Ciardi, ci ha messo tutte le sue forze sia fisiche, sia mentali e soprattutto economiche per far si che la storica società giallorossa, non scomparisse e non fosse preda di sciacallaggio, aiutato da Galgani e Patrucco, i fedelissimi del Presidente. Uno sforzo immenso, lodevole, da chi ama il calcetto (vecchio termine usato  alla genesi di questo sport, nato nei circoli romani con il grande promotore Gustavo “Babbo”  Valiani).  (LA STORIA: DAI PRIMI CIRCOLI ALL’INGRESSO IN FIGC)

I pionieri della Roma Barilla, quelli della stagione 1983/84 fino all’89/90 dove il campionato di serie A venne disputato con la formula di una fase interregionale a gironi eliminatori, con una poule scudetto in sede unica. I primi due scudetti (1984 e 1985), giocati rispettivamente sul Centrale del Foro Italico di Roma e nella Repubblica di San Marino, vanno alla Roma Barilla presieduta da Ettore Viola (figlio di Dino, allora presidente della A.S. Roma calcio). Nell’1985/86 la Roma Barilla deve però arrendersi all’Ortana Griphus, società formata da molti atleti l’anno prima in giallorosso. L’anno successivo è invece proprio l’Ortana a dover cedere in finale il titolo italiano al Marino Calcetto, che trionfa nella poule di Palermo.

E’ tempo di cambiare, tempo di rinnovare, tempo di passare la mano.. a chi ora ha più energia, energie totali. Il grande progetto si sta realizzando;  pur rimanendo nello staff con la loro esperienza, la vecchia società targata Ciardi lascerà che “la storia continui”.

Facciamo un passo indietro per dar modo a chi non sapesse questa enorme e immutabile leggenda del Calcio a 5, la Roma: la A.S.D. ROMA CALCIO A 5 denominata anche come da Atto Costitutivo A.S.D. ROMA CALCETTO e A.S.D. ROMA FUTSAL, è stata costituita il 18 gennaio 1983 per volontà dell’Avv. Ettore Viola , figlio dell’indimenticato ed indimenticabile Ing Dino Viola, Grandissimo Presidente della A.S. Roma, insieme a Marco Ciardi che dal 1986 ad oggi ne è stato Presidente. Nell’ambito del Calcetto è stata la prima Associazione Sportiva in Italia ad imporsi con una struttura di livello professionale nella sua dirigenza e nel settore tecnico e sportivo, nata con l’obiettivo di competere nel più puro spirito dilettantistico nello sport più praticato in Italia a livello amatoriale e nello stesso tempo promuovere il calcetto quale esemplare disciplina sportiva adatta per ogni età e condizione, impegna dosi ad un sempre più crescente interesse di mass media, di sponsor e di spettatori. Questo è quanto.

Lo sa, e vuole continuare questo percorso affascinante portandola agli antichi splendori, l’Avvocato Massimialiano Brugnoletti, Presidente della  B&A Sport che già di fatto è stato insignito, del passaggio dei poteri da Marco Ciardi, oggi Presidente Onorario, di tutti i poteri che saranno ufficializzati il 25 giugno.

Quella della  B&A Sport, che ha trovato in maniera “pesante” una realtà non troppo favorevole all’espansione  per il piccolo centro del Lazio, è altra storia. Riportiamo il testo integrale dell’intervista che è stata rilasciata ieri al portale tusciaweb.eu così da parte del maggiore responsabile del “grande progetto”:

La B&A Sport cambia nome e forse anche città. La società di calcio a 5 B&A Sport, da varie stagioni militante nelle divisioni nazionali e campione d’Italia under 21 nel 2017, nella prossima stagione avvierà una nuova fase della sua storia, attraverso la fusione con la Roma.

L’accordo sarà formalizzato nei prossimi giorni, entro il termine massimo del 25 giugno. Una decisione che il presidente Massimiliano Brugnoletti definisce “l’unica soluzione per avere un futuro”, perché “la nostra categoria è sproporzionata rispetto a un paese come Orte”.

In cosa consiste nel dettaglio questa fusione? “Continueremo l’attività che facevamo fino a oggi come B&A Sport Orte e Virtus Romanina con il nome della Roma calcio a 5. Parteciperemo al campionato di A2 e a tutte le competizioni giovanili con questa nuova denominazione”.

In pratica, la Roma mette il nome e voi mettete tutto il resto. Non sembra un accordo molto equo… o c’è dell’altro? “Noi non perdiamo nulla: siamo sempre la stessa società, con gli stessi giocatori e gli stessi titoli, ma in più possiamo contare su un marchio potente come quello della Roma. Del resto non c’erano molte alternative, perché a Orte non abbiamo sponsor e non abbiamo futuro”.

Quindi è una scelta di sopravvivenza? “Sì. Facciamo una categoria che è sproporzionata per una realtà come Orte. O tentavamo una svolta di questo tipo, oppure rischiavamo la fine di tante altre squadre di calcio a 5, che vivono i fasti per qualche anno e poi spariscono”.

Entrerete a far parte dell’universo Roma a tutti gli effetti? “La divisione calcio a 5 fu fondata negli anni ’80 dal figlio del presidente Viola come parte della polisportiva AS Roma, tant’è vero che i colori sociali e lo stemma sono gli stessi. Attualmente si può dire che la squadra fa parte del mondo Roma, anche se formalmente non ci sono rapporti”.

E non c’è possibilità che questi rapporti s’intensifichino? “Non nascondo che è uno dei miei obiettivi a lungo termine: piano piano, in punta di piedi, mi piacerebbe diventare a tutti gli effetti una costola della Roma. D’altronde, tantissime grandi società di calcio hanno squadre importanti anche in altri sport. Ma chiaramente di questo non ho ancora nemmeno parlato, quindi siamo nel mondo dei sogni”.

La B&A Sport subentrerà in blocco a gestire la Roma oppure dovrete condividere le decisioni con i vecchi dirigenti? “Il vecchio presidente Marco Ciardi diventerà presidente onorario, e con lui resteranno in società altri due suoi collaboratori, che sono molto legati al mondo Roma e sicuramente potranno aiutarci a instaurare rapporti importanti. Tutte le figure decisionali, però, restano in capo alle persone che guidavano la B&A Sport”.

Continuerete ad avere in qualche modo legami con Orte? “Non lo abbiamo ancora definito. Stiamo aspettando già da qualche giorno una risposta dall’amministrazione comunale per sapere se potremo continuare a giocare a Orte oppure dovremo cercare un’altra sistemazione”.

E i ragazzi della scuola calcio di Orte? “Per loro non cambia nulla. Continueranno a fare attività qui, sempre legati a noi”.

Parliamo dei risultati del campo. La B&A Sport quest’anno non è riuscita a bissare lo scudetto giovanile conquistato nella scorsa stagione, ma il bilancio è comunque positivo… “Non siamo riusciti a confermare il titolo tricolore, ma devo dire che soltanto l’eliminazione in coppa Italia contro il Carmagnola mi lascia con un po’ di amaro in bocca, perché abbiamo perso contro un avversario alla nostra portata. Nei playoff scudetto under 19 siamo usciti contro il Maritime Augusta, che è una squadra fortissima, mentre con la under 18 abbiamo perso la finale scudetto solo all’ultimo minuto”.

Anche la prima squadra è andata bene, sebbene a un certo punto sembrava potesse addirittura salire in serie A1… “Avevamo una squadra giovanissima, non eravamo strutturati per puntare alla vittoria del campionato. Il nostro obiettivo era salvarci il meglio possibile: sono arrivati addirittura i playoff, per cui va bene così”.

Con questa fusione con la Roma, però, possono cambiare le prospettive? “Certo. La Roma calcio a 5 ha vinto due scudetti e porta un nome che impone necessariamente ambizioni importanti. Non ho mai abbandonato l’idea di arrivare in serie A1 e a Roma, con il marchio della Roma, conto di poter trovare quei partner che a Orte sono sempre mancati per organizzare una stagione a certi livelli”.

 

Ufficio Stampa Roma Calcio a 5

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